Immaginate di essere un un pipistrello che si muove nel buio grazie agli ultrasuoni, o un ragno che avverte una vibrazione sulla sua ragnatela. O ancora una zecca mossa dal calore corporeo e dall’odore della pelle, alla ricerca del sangue di cui nutrirsi. Ogni animale è immerso nella sua bolla sensoriale, attraverso la quale percepisce la realtà. Questo mondo percettivo caratteristico di ciascun vivente è stato chiamato Umwelt (“ambiente”), nel 1909, dallo zoologo e filosofo estone Jakob von Uexküll, per evidenziare la prospettiva unica che ogni organismo ha del mondo che lo circonda, attraverso le sue percezioni, le sue interazioni, le sue esperienze.

Natura e tecnologia
L’idea di Umwelt ha ispirato scienziati, filosofi e artisti. Fino a coinvolgere una riflessione sull’essere umano e sui suoi rapporti con la natura, con altri esseri umani, con la tecnologia, con la scienza e con altre forme di intelligenza. Questi temi sono al centro della mostra UMWELT, a cura di Marco Mancuso, presso il Palazzo Santa Margherita della Fondazione AGO di Modena. La mostra, realizzata in collaborazione con il Festival della filosofia di Modena, Carpi e Sassuolo e con Smart Life Festival, “gioca con un’interpretazione estesa del concetto di ambiente, in riferimento ai processi cognitivi di conoscenza e alla totalità dell’esperienza cosciente di un soggetto in relazione agli elementi con cui entra in dialogo”. Includendo le più avanzate forme di ricerca scientifica, modelli computazionali e intelligenza artificiale.
Artisti in mostra
L’obiettivo della mostra è quello di evidenziare come l’arte, la tecnologia e la scienza ci avvicinino a una più profonda comprensione delle espressioni non umane di intelligenza, “per entrare in relazione con esse, integrarle in un nuovo ambiente collettivo e diffondere una rinnovata etica ecologica”. Le artiste e gli artisti esposti, che hanno lavorato in sinergia con il curatore, sono: Forensic Architecture (The NebelivkaHypothesis), Semiconductor (Through the AEgIS), James Bridle (Solar Panels (Radiolaria Series)), CROSSLUCID (The Way of Flowers), Anna Ridler (The Synthetic Iris Dataset), Entangled Others (DecoheringDelineation), Robertina Šebjanič/Sofia Crespo/Feileacan McCormick (AquA(l)formings-Interweaving the Subaqueous) e Eryk Salvaggio (The Salt and the Women).

Modi di essere
Nel suo libro Modi di Essere (Rizzoli, 2022), uno degli artisti esposti, James Bridle, ha scritto: “Se tutta l’intelligenza è ecologica – cioè intrecciata, relazionale e appartenente al mondo – allora l’intelligenza artificiale (AI) ci offre un modo reale per venire a patti con le altre intelligenze che popolano il pianeta e si manifestano per suo tramite. Anziché essere uno strumento per sfruttare ulteriormente il pianeta e gli altri, l’AI è un’apertura verso altre menti, la possibilità di riconoscere appieno una verità che ci è stata nascosta per molto tempo”.
Link e approfondimenti
• Il sito della mostra.
• Un articolo di Josway in cui si parla di Umwelt. E altri articoli che parlano di ragni e ragnatele.
• Il libro Umwelt und Innenwelt der Tiere (“Ambiente e mondo interiore degli animali”, 1909) di Jakob von Uexküll.
• Il libro An Immense World: How Animal Senses Reveal the Hidden Realms Around Us di Ed Yong. Qui una recensione.
• Il libro Modi di Essere (Rizzoli, 2022) di James Bridle.
• L’articolo di Thomas Nagel What is it Like to be a Bat?


