Il Passetto del Biscione

-

Il Passetto del Biscione

A due passi da Campo De’ Fiori, nascosto tra i vicoli del centro storico, c’è uno stretto passaggio che ci trasporta ai tempi dei Romani. È il Passetto del Biscione, e molti lo attraversano senza rendersi conto della sua storia.

Nel Teatro di Pompeo

Una storia che risale intorno al 55 a.C., quando fu costruito il Teatro di Pompeo, il primo in muratura dell’epoca romana. Era un’imponente struttura che copriva una buona parte del Campo Marzio di allora (ben diverso dal rione Campo Marzio attuale) e si estendeva da Piazza del Biscione sino a Largo di Torre Argentina.

All’epoca non era consentito costruire teatri in muratura, in virtù di una legge senatoria che però Pompeo fu abile ad aggirare, costruendo un tempio dedicato a Venere vincitrice all’interno della struttura. La cavea del teatro aveva il lato a est a forma di semicerchio, con l’estremità che andava a toccare l’odierna Campo De’ Fiori. Nei secoli successivi, sulla struttura del teatro sono stati costruiti i palazzi che oggi vediamo, e osservando via del Biscione si può ancora osservare l’angolatura degli spalti teatrali. Proseguendo verso Torre Argentina, dove c’era il portico del teatro, in una zona che è molto cambiata nel tempo, troviamo oggi la chiesa di Sant’Andrea della Valle.

Il passetto del Biscione è quanto rimane di quest’imponente opera dell’Impero romano, era uno dei passaggi che portava alla cavea del teatro.

“Cerca’ Maria pe’ Roma”

In tempi recenti, per anni, questo passaggio è rimasto nascosto e abbandonato, subendo anche atti di vandalismo. Fortunatamente, nel 2014, il Centro studi Cappella Orsini ha diretto e finanziato il restauro della struttura. Gli affreschi e gli intonaci sono stati riportati al loro splendore originario, ed è stata aggiunta un’illuminazione soffusa.

L’edicola della Madonna della Misericordia del Punzone una volta era ben posizionata all’interno di questo tunnel. Oggi è sostituita da una copia, mentre l’originale è stata spostata nella chiesa di San Carlo ai Catinari. A Roma, quando è difficile reperire qualcosa, si usa l’espressione “cercare Maria per Roma”: secondo alcuni questo modo di dire deriva proprio dalla difficoltà che si aveva nell’andare a trovare l’affresco della Madonna della Misericordia, completamente nascosto nel passaggio. Oggi Maria pe’ Roma si trova comodamente grazie a Google Maps, così come anche il Passetto del Biscione.

Giorgio Scozzafavahttps://sirgeorgephoto.altervista.org
Giorgio Scozzafava è un architetto informatico. Convive con la tecnologia sin da bambino, pur non essendo nato nell’epoca dei nativi digitali. Ha conseguito una Laurea in Discipline Psicosociali ed è amante della fotografia al punto di considerarla un mezzo per catturare e trasmettere emozioni. È attivo su Instagram con l’account @sirgeorgephoto.

Il video

Le vibrazioni di una ragnatela trasformate in suoni, progetto di sonificazione realizzato al MIT di Cambridge, Usa (Ian Hattwick, Isabelle Su, Christine Southworth, Evan Ziporyn, Tomás Saraceno e Markus Buehler).

Primo piano

In evidenza

Il viaggio di Josway

Dal Pantheon di Roma al cuore delle stelle più estreme, cronaca dei primi dieci giorni di cammino di un sito appena nato.

Categorie più popolari

3 COMMENTS

  1. Un articolo davvero interessante e ben fatto, pieno di particolari e curiosità, una lettura scorrevole e piacevole. Sinceri complimenti Giorgio!!!

  2. Roma è piena di angoli nascosti e misconosciuti; sia lode a chi si dedica alla loro scoperta, contribuendo alla cultura che è fatta anche dalla valorizzazione di questi aspetti (cosiddetti) minori.

LEAVE A REPLY

Please enter your comment!
Please enter your name here

Recent comments