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Grandi patriarchi 6. Il Barone

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Grandi patriarchi 6. Il Barone
L'olivo "il Barone" a Manduria, Taranto (©Fondazione Bracco e Associazione Patriarchi della Natura in Italia).

Età stimata: millenario
Olivo (Olea europea Linné)
Comune: Manduria (TA),
Masseria Fellicchie
Circonferenza del tronco: circa 10 m.
Altezza: 8 m.

Il Salento è tradizionalmente terra dove la coltura dell’olivo ha origini millenarie che si perdono nella notte dei tempi. Fin dalla colonizzazione dei Greci, che spesso portavano con sé le proprie varietà, innestandole sugli olivastri selvatici che trovavano sulle coste meridionali dell’Italia, il territorio pugliese ha sviluppato la propria agricoltura avendo al centro l’olivo. L’olivo è specie assai ben adattabile al clima caldo e soleggiato dell’area mediterranea ed è assai longevo, tant’è che molti degli esemplari pugliesi vantano secoli di vita e talvolta superano anche il millennio di età. Fra gli olivi più antichi di questo territorio spicca una pianta straordinaria, chiamata “Il Barone” che ancora vive nelle campagne tarantine, presso la Masseria Fellicchie, in Comune di Manduria, a pochi chilometri da Avetrana e dal mare. La pianta è considerata millenaria ed è curata con amore dal proprietario, che vive con angoscia questi ultimi anni caratterizzati dall’epidemia di Xylella (una malattia che può condurre a morte l’olivo in pochi anni) nel timore che “Il Barone” sia anch’esso infettato da questo terribile morbo. Gli olivi salentini sono i testimoni di secoli di storia, di popoli ed eventi che hanno caratterizzato queste terre per intere generazioni, rappresentando per questo un immenso patrimonio, non solo agricolo e ambientale, ma anche culturale, assolutamente da preservare e proteggere.

(Articolo tratto dalla mostra “Patriarchi della natura – Alberi straordinari d’Italia”. Ideata e curata da Fondazione Bracco e Associazione Patriarchi della Natura, e ospitata da Triennale Milano dal 14 luglio al 22 agosto 2021, la mostra fotografica – a ingresso libero – propone un itinerario da Nord a Sud nell’Italia più verde, alla scoperta di stupefacenti opere d’arte naturali: alberi secolari o millenari, testimoni della nostra storia)

Link e approfondimenti
• Il catalogo della mostra.

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