Il tempo intorno al Pantheon

-

Il tempo intorno al Pantheon

Piazza della Rotonda a Roma è più nota come Piazza del Pantheon, in virtù del celebre tempio romano che vi si affaccia. In questa foto è proprio il Pantheon, detto anche Rotonda, il protagonista indiscusso della scena. Fotografare non è un atto neutrale, richiede un coinvolgimento dell’autore nell’immaginare quel che vuole riprendere. Fotografare è un modo di osservare – perfino di creare – il mondo. In questo caso, lo scatto cattura con l’inquadratura e con la luce il tempo passato, le modifiche che hanno spostato l’ingresso del tempio (inizialmente era sul lato opposto) e perfino i misteri che lo avvolgono, come quello delle correnti d’aria che impedirebbero alla pioggia di entrare dall’oculo… Sul pavimento, in realtà, vi sono fori realizzati apposta per fare defluire l’acqua. La vera funzione dell’oculo è la luce: infatti l’ingresso viene pienamente illuminato dal sole a mezzogiorno di ogni 21 aprile, giorno della fondazione di Roma. 

Una foto non è un qualcosa di statico, può essere anche molto dinamica. E allora dall’epoca romana andiamo con un balzo spaziale e temporale alla fontana, ripresa con tempo di esposizione che ci fa percepire il movimento dell’acqua, e approdiamo direttamente al 1500. La fontana è stata infatti disegnata nel 1575 dall’architetto Giacomo della Porta e ha subito anch’essa modifiche negli anni, in base alle volontà dei pontefici che si sono susseguiti. Quanto tempo, quanto dinamismo in una piazza, rotonda non solo di nome, ma anche metaforicamente come in un movimento completo che ho voluto raccontare con questa fotografia. Nella sequenza temporale vive anche il presente, in una Roma che conserva la sua identità antica convivendo con il progresso. L’illuminazione subacquea della fontana ci dimostra infatti una coesistenza perfetta della modernità con l’arte antica, conservando la luce come fondamento della scena. Il presente è anche in un riflesso della luce sulla porta del Pantheon e nel passante che cammina davanti alle vetrine sullo sfondo. Quanta storia, in un solo scatto! 

Giorgio Scozzafava

Giorgio Scozzafava
Giorgio Scozzafavahttps://sirgeorgephoto.altervista.org
Nato nel 1971, ho avuto l'opportunità di crescere in un ambiente accademico internazionale che mi ha permesso di visitare numerose università in diverse parti del mondo. Fin da piccolo, ho sviluppato un forte interesse per la tecnologia, che si è trasformata in una presenza costante e fondamentale nel mio percorso di vita. Nel corso della mia carriera, ho alternato ruoli manageriali e tecnici, spesso assumendo incarichi complessi e ricoprendo posizioni trasversali. Credo che osservare significhi saper leggere e interpretare i contesti, cogliere i dettagli, catturare emozioni e scoprire le storie racchiuse in ciò che vediamo. La fotografia, in particolare, ha il raro potere di evocare ricordi e sentimenti legati a un luogo, un momento o una prospettiva, trasformandosi in una narrazione visiva capace di arricchire profondamente l’esperienza umana. Sono convinto che i luoghi di straordinaria bellezza meritino di essere esplorati attraverso molteplici prospettive e sotto differenti condizioni di luce, svelandone così tutta la loro ricchezza e complessità. Su Instagram e su 500px come @sirgeorgephoto.

Il viaggio più estremo

CoverI Buco Nero

Primo piano

Categorie più popolari

Recent comments