Il turista matematico (prologo)

Un viaggio pieno di meraviglia tra le geometrie nascoste del territorio, con gli occhi della matematica.

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Il turista matematico (prologo)

Un viaggio pieno di meraviglia tra le geometrie nascoste del territorio, con gli occhi della matematica.

Il turismo matematico è un esercizio dello sguardo e dell’incanto, un’idea che si è molto sviluppata negli ultimi anni. Sono stati scritti libri, articoli, racconti. Ci sono travel blogger che ci portano a scoprire storie di scienza e di scienziati. Ci sono “matematici in città” che preparano visite giornaliere a Napoli, a Firenze, a Milano. 

Non saprei dire esattamente che cosa sia il turismo matematico, ma tutti concordano sul fatto che si tratti di un ottimo esercizio del pensiero e dello sguardo. Nel praticarlo, si può essere più rigidi e guardare solo l’urbanistica o i monumenti o le immagini che nascono ispirati dalla matematica, come la città di Palmanova in Friuli, Castel del Monte, molte grafiche di Escher. Ma anche un quadro di Dalì si comprende meglio se si conoscono i poliedri regolari. 

Iran (A. Parlangeli).

Se in aggiunta crediamo che la matematica sia parte del nostro ingegno, allora è naturale pensare che questa spesso nasca nelle opere d’arte senza che chi le ha generate si sia posto l’intento di utilizzarla. Il turista matematico inizia a scoprire frattali nella città di Matera e numeri costruibili nei rosoni romanici, per non dire delle spirali disseminate in una miriade di dipinti, dai volti rinascimentali alle notti di Van Gogh. Possono persino assalirci dubbi sulla casualità o la scelta di una tecnica come il dripping di Pollock, a cui si possono associare numeri. 

Il rosone della basilica di San Francesco ad Assisi (Image by WikiImages from Pixabay).

C’è però il linguaggio stesso di chi visita un luogo che si arricchisce di quell’elenco di forme che la geometria ha per secoli cercato di classificare e che tuttora si amplia. Si possono descrivere i dettagli di un pavimento elencando tassellazioni, immaginare l’infinito sotto un colonnato gotico, portare l’attenzione sul locale e il globale di un dipinto con tecnica di puntinismo. Ogni luogo può in qualche modo riportare una idea matematica, basta ad esempio che ci sia una superficie di rotazione, quindi un vaso o una bottiglia o un portafrutta di design a forma di paraboloide. 

Palmanova
Vista Aerea di Palmanova (foto Comune di Palmanova).

Sicuramente ciascuna delle declinazioni di turismo matematico è vincente da un punto di vista didattico e va usato sia dal docente di matematica che da quello di arte. Ma anche chi non deve più essere interrogato è affascinato da questo rinnovato modo di raccontare l’arte e la matematica, perché mentre prepara un viaggio allena lo sguardo al dettaglio e ne apprende il nome, collezionando parole affascinanti come leminscata e trattrice, dodecaedro ed esaustione. All’arrivo nel luogo sarà proprio la lettura matematica a mostrargli che complessità di ciò che ci meraviglia richiede attenzione e dà un piacere anche razionale che nulla toglie all’emozione.

Vetrata in Iran (A. Parlangeli).

Il moltiplicarsi di questi racconti ha portato vantaggi sia al turismo che alla matematica. 

Le guide turistiche hanno sperimentato laboratori scientifici e i musei associato ai reperti gadget geometrici. Viceversa, testi di matematica hanno interrotto l’elenco di formule con foto di forme artistiche. L’idea ha trovato un’ottima accoglienza di pubblico, poiché lascia al viaggiatore la libertà di andare nello stesso luogo e fare un’altra descrizione geometrica completamente diversa. Cantor diceva che “l’essenza della matematica è la sua libertà”, il turista matematico libera insieme matematica e parola cercando l’essenza della bellezza. 

(Prossima puntata, il Salento)

Iran (A. Parlangeli).

Letture e approfondimenti

• Sandra Lucente, Itinerari Matematici in Puglia, Giazira Scritture (2016).

• Sandra Lucente, Itinerari Matematici in Basilicata, Giazira Scritture (2019).

• Silvia Benvenuti, Dodici passeggiate alla scoperta delle curiosità matematiche della Toscana, Mateinitaly (2021).

Sandra Lucentehttps://www.sandralucente.it
Sandra Lucente, insegna Analisi Matematica e studia le equazioni alle derivate parziali non lineari. Cura progetti didattici universitari e scolastici. Appassionata di arte e letteratura, ha sempre trovato rifugio nella scrittura. Dal 2007 tiene conferenze e laboratori di divulgazione in musei, festival della scienza, del fumetto, centri culturali. Autrice di libri di turismo matematico (Itinerari Matematici in Puglia, Itinerari Matematici in Basilicata per Giazira Scritture), scrive articoli di esposizione dei concetti matematici mediante narrazione e di storia della scienza. Collabora con la casa editrice Dedalo e con il quotidiano La Repubblica Ed. Bari. È attualmente presidente del Museo della Matematica del Dipartimento di Matematica dell’Università degli Studi di Bari Aldo Moro.

Il video

Le vibrazioni di una ragnatela trasformate in suoni, progetto di sonificazione realizzato al MIT di Cambridge, Usa (Ian Hattwick, Isabelle Su, Christine Southworth, Evan Ziporyn, Tomás Saraceno e Markus Buehler).

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