L’agenzia spaziale statunitense (Nasa) ha identificato nove potenziali luoghi di atterraggio nei pressi del Polo Sud lunare nell’ambito della missione Artemis III, in programma nel 2026, che riporterà l’uomo sulla Luna dopo più di cinquant’anni. Queste aree saranno ulteriormente studiate dal punto di vista scientifico e ingegneristico, mentre la Nasa continuerà a esaminare anche altre zone in vista delle missioni successive.
Al Polo Sud
«Artemis riporterà l’umanità sulla Luna e visiterà aree inesplorate», ha affermato Lakiesha Hawkins del Moon to Mars Program Office. «La selezione di queste regioni dimostra il nostro impegno a far sbarcare gli equipaggi in sicurezza vicino al Polo Sud lunare, dove potranno effettuare nuove scoperte scientifiche e impareranno a vivere sulla superficie lunare».
I siti selezionati, senza ordine di priorità, sono i seguenti:
- Un picco vicino a Cabeus B
- Haworth
- Massiccio di Malapert
- Plateau di Mons Mouton
- Mons Mouton
- Nobile Rim 1
- Nobile Rim 2
- De Gerlache Rim 2
- Piana di Slater
Tutto da esplorare
Queste regioni hanno diverse caratteristiche geologiche, e nel complesso sono una garanzia di flessibilità per lo svolgimento delle missioni. Il Polo Sud lunare, infatti, non è mai stato esplorato da una missione con equipaggio. «È un ambiente completamente diverso da quello in cui siamo atterrati con le missioni Apollo», ha affermato Sarah Noble, responsabile della scienza lunare di Artemis nella sede della Nasa a Washington. «Offre accesso ad alcuni dei terreni più antichi della Luna, nonché a regioni fredde e ombreggiate che possono contenere acqua e altri composti. Ognuna di queste regioni ci consentirà di fare scienza straordinaria e arrivare a nuove scoperte».
Attenta valutazione
Per selezionare i siti di atterraggio, un team multidisciplinare di scienziati e ingegneri ha analizzato la regione utilizzando i dati del Lunar Reconnaissance Orbiter della Nasa e un vasto corpus di ricerche scientifiche. I fattori nel processo di selezione hanno incluso il potenziale scientifico, la disponibilità della finestra di lancio, l’idoneità del terreno, le capacità di comunicazione con la Terra e le condizioni di illuminazione. Inoltre, il team ha valutato le capacità di traiettoria combinate del razzo Sls (Space Launch System) della Nasa, della navicella spaziale Orion e del Starship Hls (Human Landing System) per garantire siti di atterraggio sicuri e accessibili.
Interesse geologico
Il team di geologia di Artemis III ha valutato le regioni di sbarco per il loro interesse scientifico. I siti all’interno di ciascuna delle nove regioni identificate hanno infatti il potenziale di fornire nuove informazioni chiave sulla nostra comprensione dei pianeti rocciosi, delle risorse lunari e della storia del Sistema solare.
A vantaggio di tutti
La Nasa selezionerà i siti di atterraggio effettivi di Artemis III all’interno delle zone selezionate, dopo aver identificato le date di lancio target della missione, che detteranno le traiettorie di trasferimento, e le condizioni ambientali. L’agenzia enfatizza infine che, con la sua campagna Artemis, getterà le basi per l’esplorazione scientifica a lungo termine sulla Luna, farà sbarcare sulla superficie lunare la prima donna, la prima persona di colore e il suo primo astronauta partner internazionale, e preparerà le spedizioni umane su Marte per il beneficio di tutti.
Link e approfondimenti
• Il comunicato stampa della Nasa.
• Il sito della Nasa dedicato ad Artemis.


