Il viaggio di Josway

Dal Pantheon di Roma al cuore delle stelle più estreme, cronaca dei primi dieci giorni di cammino di un sito appena nato.

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Il viaggio di Josway

Dal Pantheon di Roma al cuore delle stelle più estreme, cronaca dei primi dieci giorni di cammino di un sito appena nato.

Come nasce un sito ­– e più in generale come un’idea si concretizza e diviene realtà – è anch’esso un viaggio che meriterebbe di essere raccontato, e magari un giorno lo faremo anche per Josway. Ma ora non c’è tempo, questo è il momento di dire chi siamo e che cosa stiamo diventando. E, vi avviso, di carne al fuoco ce n’è tanta. Questo post sarà un po’ lungo. Con i nostri autori, infatti, abbiamo cominciato un cammino che ci porterà… dove? Non so. Come dichiara il primo editoriale, il futuro è un territorio da esplorare insieme.

Locandina del Film Space Tourists (Christian Frei).

Inizio movimentato. Di certo Josway.it è nato il 7 gennaio 2021, il giorno dopo l’assalto al Campidoglio da parte dei sostenitori più accaniti del presidente uscente degli Stati Uniti Donald Trump. La grande storia si intreccia sempre con le vicende degli uomini, anche i più umili e apparentemente distanti. Così, fino alla mattina stessa del 7, quando a Washington era notte protetta dal coprifuoco, il click d’inizio è stato tenuto in sospeso per via della brutta piega che stavano prendendo gli eventi. Poi per fortuna l’ordine è tornato, e Josway ha potuto emettere il suo primo vagito (riferimento a un nostro post).

L’importanza dei dati. Il primo intervento di rilievo che abbiamo ospitato, il giorno dopo, è stato subito un po’ fuori dalle righe per la linea editoriale del sito, ma di grande attualità. Si trattava di un testo del matematico Alfio Quarteroni, accademico dei Lincei, sull’importanza dei dati nella gestione dell’epidemia. In estrema sintesi, spiega con autorevolezza Quarteroni, servono dati completi, coerenti, accurati, tempestivi, distribuiti territorialmente per regioni, province, comuni e CAP, che descrivano in modo chiaro anche i flussi ospedalieri e la campagna vaccinale. Questi dati non ci sono, perché le istituzioni non sono in grado di fornirli, e anche per questo abbiamo lanciato un appello più in generale sul fatto che lo Stato si impegni a fornire ai cittadini dati pubblici (open data) sulle questioni d’interesse generale.

Alfio Quarteroni
Alfio Quarteroni, matematico al Politecnico di Milano e accademico dei Lincei (A. Quarteroni).

Uno strumento prezioso. Pochi giorni fa, Quarteroni ha reso pubblico un software che – basandosi sui dati disponibili ­– permette di visualizzare in modo semplice lo stato della situazione attuale, e anche di prevederne l’evoluzione. Questa parte predittiva, che si basa sulle normative vigenti, è potenzialmente in grado di analizzare diversi scenari, e diventa così di particolare rilievo per il legislatore. Lo strumento sviluppato da Quarteroni è una dashboard, un termine che viene indicato anche nelle aziende per indicare un “cruscotto” con tutti i parametri da seguire per il buon governo della situazione, cioè per raggiungere gli obiettivi che definiscono la strategia. Se i dati che alimentano la dashboard fossero più accurati, conclude Quarteroni e sottolineiamo noi, anche l’analisi e le previsioni sarebbero migliori.

Fotografia della rotonda
Il Pantheon a Roma (G. Scozzafava).

Un viaggio nel tempo. Ma torniamo a noi e al sito. Come già detto in altre occasioni, Josway è un personaggio immaginario che esplora il mondo fuori e dentro di sé. Per noi, questo percorso comincia a Roma – dove Giorgio Scozzafava ci racconta con una fotografia ricca di suggestioni uno dei monumenti più straordinari di tutti i tempi, il Pantheon – e in una Milano insolita e segreta, dove Massimo Polidoro ci porta alla scoperta dei tesori nascosti di Palazzo Borromeo. Ma il racconto più straordinario è ambientato in Colombia, dove recentemente è stata annunciata con una produzione televisiva britannica la scoperta di un sito di pitture rupestri risalenti a 12 mila anni fa, cioè al termine dell’ultima glaciazione. Lì, gli archeologi si sono trovati di fronte a raffigurazioni che come un viaggio nel tempo ci proiettano alle origini più profonde delle nostre capacità artistiche ed espressive (come spiega Franco Capone, alcune raffigurazioni si possono interpretare sulla base di ciò che sappiamo sugli sciamani ancora esistenti) e in un’epoca in cui la foresta amazzonica come la conosciamo oggi non c’era, in quanto era presente un ambiente più simile a una savana. Lo dimostrano, appunto, le raffigurazioni di cavalli selvatici, camelidi e perfino mastodonti nelle pitture di Serranía La Lindosa.   

José Iriarte
L’archeologo José Iriarte dell’Università di Exeter (Uk) nel sito di Serrania La Lindosa, in Colombia (José Iriarte).

Mondi perduti. Queste pitture ci mandano un monito quanto mai attuale. Come già notava il premio Nobel Paul Crutzen nel suo libro Benvenuti nell’Antropocene (Mondadori), la foresta amazzonica è un ambiente prezioso per la biodiversità del pianeta, ma rischia di scomparire sotto la pressione delle attività antropiche. L’umidità che permette alla foresta di sopravvivere, infatti, è generata dalla sua stessa vegetazione: se il disboscamento continuasse al ritmo attuale, a un certo punto questo meccanismo si incepperebbe, innescando un mutamento climatico (meno piogge) che porterebbe a cambiamenti irreversibili. Come dimostrano le pitture in Colombia, è già successo in passato. E, come ammonisce Crutzen, potrebbe accadere ancora.

Paul_Crutzen
Il premio Nobel Paul Crutzen (Teemu Rajala).

Un impatto geologico. Arriviamo così a un altro punto focale di Josway, la Terra che cambia. Cioè l’Antropocene. Oggi il termine si è affermato ovunque, a indicare l’epoca geologica in cui di fatto ci troviamo (dopo il Pleistocene e l’Olocene), cioè un’epoca dominata dall’uomo (antropos). Tanto che, recentemente, è stato calcolato che la massa di tutti gli oggetti prodotti dal genere umano ha ormai raggiunto, e si avvia a superare rapidamente, la massa di tutti gli esseri viventi che popolano il pianeta. Inoltre si accumulano le prove del fatto che l’uomo stia provocando un’estinzione di massa su scala planetaria: tra le notizie più recenti, uno studio che documenta in modo approfondito il declino degli insetti su scala mondiale: “La natura è sotto assedio”, scrivono gli autori su Pnas

Anche se tutti usano il termine Antropocene, però, raramente ne viene raccontata l’origine, che risale a un’intuizione di Paul Crutzen durante una conferenza a Cuernavaca, in Messico, ed è ricordata qui.

Cose da leoni. Il viaggio di Josway continua nel regno animale, dove Francesco Tomasinelli – fotografo e naturalista – ci accompagnerà in un’esplorazione esilarante (e, diciamocelo pure, un po’ voyeristica) nella sessualità animale, a cominciare dai leoni.

Leoni
Leoni in Africa (F. Tomasinelli). L'”intimità” di questi animali dura tipicamente da 10 a 15 secondi… 60 volte al giorno.

Il tema può stupire, ma… è affascinante proprio in quanto sorprendente. Ed è anche un formidabile strumento di comunicazione: a raccontarlo bene, come fa l’autore, si imparano un sacco di cose sugli animali, e sui loro comportamenti. Cosa più importante di tutte, si impara a conoscerli e a rispettarli per quello che sono, e in particolare allo stato selvatico, come dovremmo fare tutti.

Nello spazio, e dentro le stelle. Dalla Terra, Josway non può fare a meno di spingersi oltre i confini dell’atmosfera, per raggiungere i pianeti e lo spazio profondo. Il capitano di questo itinerario per turisti del futuro è Andrea Bernagozzi, che con estro e competenza ci accompagnerà in un percorso da lui stesso associato al Milione, nell’anno del 750° anniversario dell’inizio del viaggio di Marco Polo.

Il libro di Luciano Rezzolla.

Non mancheranno puntate in luoghi più esotici e lontani. In un post particolarmente interessante e originale, il fisico Luciano Rezzolla, uno degli artefici della prima foto a un buco nero, ci accompagna in un vertiginoso viaggio in una stella di neutroni. Cioè il più estremo tra i corpi celesti esplorabili del nostro universo, che ospita – si pensa – al suo interno in forma stabile la materia che costituiva l’universo nei primissimi istanti di vita dopo il Big Bang (una zuppa di quark). Il libro di Rezzolla da cui è tratto il post – L’irresistibile attrazione della gravità (Rizzoli) – è, per chi scrive, uno dei più belli e appassionanti scritti sull’argomento, un classico al pari dei libri di Stephen Hawking e Roger Penrose. 

Tutte le apocalissi. Non c’è viaggio che non trasformi chi lo vive, il viaggiatore stesso. E così anche Josway si proietterà dentro di sé, e quindi nel nostro corpo, nel nostro cervello, nel micromondo di atomi e molecole che ci compongono. Ma anche negli spazi più astratti e ineffabili del pensiero, dell’immaginario umano. Mauro Gaffo ha inaugurato un immaginifico viaggio nel mondo della fantascienza, di cui – lui che è stato tra i fondatori e poi vicedirettore di Focus – è da sempre un grande conoscitore. Il suo percorso comincia da un tema molto attuale, quello dell’apocalisse, che fin dal principio di questo genere si è affermato in molte varianti… Tra queste, inutile dirlo, quella di un’epidemia in grado di devastare il genere umano.

Francesco Piscitello, invece, dotto e dottore (è un ex cardiologo), ha avviato un percorso nel territorio dell’etica, e in particolare della bioetica, di cui è appassionato. Con l’equilibrio di cui è capace e con la sicurezza che una lunga pratica medica gli consente, ci guiderà dunque attraverso un delicato percorso che spesso ci trova impreparati in quanto scienza e tecnologia ci pongono di continuo di fronte a situazioni, come la clonazione e l’ingegneria genetica, inedite per il genere umano.

Honsell
Il matematico Furio Honsell (F. Honsell).

L’orgoglio degli zeri. Per finire in gloria, il matematico Furio Honsell, noto al pubblico anche per le sue apparizioni come ospite fisso di Fabio Fazio a Che Tempo che fa dal 2003 al 2006, ci accompagnerà in uno straordinario viaggio nel mondo dei numeri. Perché la matematica non è fatta solo di libri e formule complicate. E non è affatto arida, come sostiene chi non la conosce. Ma, ci dice e ci testimonia Honsell, è fatta soprattutto di passione, partecipazione, gioco. Il suo post sulla matematica dei sistemi elettorali è forse un po’ impegnativo per chi è abituato alle notizie veloci sui social, ma è ricco di significati che spesso sfuggono alla cronaca quotidiana, e di cui dovremmo invece essere consapevoli. È un intervento attuale e brillante. D’altra parte, lo stesso Honsell ha esordito su Josway con un articolo sullo zero che è un raffinato concentrato di storia, letteratura e matematica. Siamo così arrivati sulla soglia di un altro terreno tutto da esplorare, quello dei confini tra arte e scienza. Ma questa è un’altra storia, sulla quale contiamo di tornare presto. Buon viaggio.

 

Nello Stretto di Drake

Il video

Le vibrazioni di una ragnatela trasformate in suoni, progetto di sonificazione realizzato al MIT di Cambridge, Usa (Ian Hattwick, Isabelle Su, Christine Southworth, Evan Ziporyn, Tomás Saraceno e Markus Buehler).

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